Efficientamento energetico con bonus 110%: i vantaggi di migliorare la tua casa

Il Superbonus 110 per cento è senza ombra di dubbio una misura ambiziosa, prevista dal Decreto Rilancio, con una doppia finalità: da un lato rilanciare l’economia a seguito dell’emergenza Coronavirus e dall’altro favorire interventi di efficientamento energetico per migliorare i consumi degli italiani.

Dunque, se si sta pensando di avviare lavori di riqualificazione energetica, è possibile accedere al super bonus 110%.

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Bonus 110%: come ottenerlo

Come funziona il bonus 110%? Innanzitutto, parliamo di un incentivo messo a disposizione dal Governo per coloro che eseguono lavori di ristrutturazione e miglioramento energetico del proprio immobile dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022 (grazie alla nuova proroga stabilita dalla Legge di Bilancio 2021). Si tratta, dunque, di una maxi detrazione fiscale, con un'aliquota al 110%, molto più elevata delle misure precedentemente in vigore. Per beneficiare delle detrazioni previste dal Superbonus al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e ristrutturazione degli immobili, è possibile scegliere tre diverse modalità:

  • detrazione fiscale tradizionale: con la dichiarazione dei redditi è possibile detrarre fino al 110% delle spese sostenute per i lavori effettuati nei 5 anni successivi al sostenimento delle spese;
  • sconto in fattura: in alternativa alla detrazione fiscale, è possibile richiedere uno sconto in fattura direttamente all’impresa che esegue i lavori. In questo modo, sarà la ditta ad anticipare l'intera somma necessaria per poi recuperarla sotto forma di credito di imposta, con possibilità di cederlo a terzi;
  • cessione del credito: è possibile cedere direttamente a terzi (banche e istituti finanziari) il credito fiscale, senza passare per imprese o fornitori e senza attendere il recupero delle detrazioni fiscali tramite le quote annuali previste dalla normativa.

Cessione del Credito e Bonus 110%: come funziona

Dal 2020 dunque è prevista la possibilità di cedere il credito fiscale, all’impresa che effettua i lavori o a soggetti terzi, come gli istituti di credito. Ciò significa che i beneficiari del Superbonus di fatto, non devono anticipare nulla solo una piccola parte del costo degli interventi e non devono aspettare il recupero delle detrazioni fiscali in 5 o 10 anni tramite le quote annuali previste dalla normativa. Spetterà invece a banche, assicurazioni o alle imprese stesse anticipare – al posto dei privati - le somme necessarie per far partire i lavori e poi incassare il credito di imposta dal fisco.
Per accedere al bonus 110% occorre assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, oppure, se ciò non fosse possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Il miglioramento energetico deve essere dimostrato dall’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.), ante e post-intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.
Inoltre, è necessario rispettare i requisiti previsti dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico.

Interventi Trainanti e Trainati Superbonus 110%

Cosa rientra nel bonus 110%? Per poter beneficiare dell’incentivo occorre pianificare e predisporre degli interventi fondamentali, senza i quali sarà impossibile attingere al bonus, i cosiddetti interventi trainanti. Quali sono?

  • Interventi di isolamento termico degli involucri edilizi (il cosiddetto cappotto termico).
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati.
  • Interventi antisismici (la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021).

Il Superbonus 110% copre anche altre tipologie di interventi che devono essere eseguite insieme a quelli elencati in precedenza di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o antisismici. Questi sono i cosiddetti interventi trainati o aggiuntivi e comprendono:

  • Installazione di impianti solari fotovoltaici
  • Installazione di sistemi di accumulo
  • Interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche
  • Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • Altri interventi di efficientamento energetico, inclusa la sostituzione degli infissi

Dunque, si tratta di una misura senza precedenti che potrà migliorare significativamente la classe energetica di un’abitazione praticamente a costo zero. Ciò avrà benefici non solo sul portafogli, ma anche sul comfort abitativo e sull’impatto ambientale.

Superbonus 110%: chi può usufruirne

Vediamo ora chi può richiedere il bonus 110%. Di seguito riportiamo la lista completa dei possibili beneficiari:

  • Condomini
  • Persone fisiche
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) oppure gli enti aventi le stesse finalità sociali
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche, ma unicamente per la ristrutturazione degli spogliatoi

Il bonus è valido per prime e seconde case in condominio, all'interno di edifici plurifamiliari (ma con ingresso indipendente) e unifamiliari.

Sono esclusi dal bonus 110% gli immobili di lusso, come abitazioni signorili, ville, palazzi di pregio storico e castelli.

Non solo: dal momento che l’accesso alle detrazioni è riservato alle persone fisiche, sono escluse dai super incentivi le attività di impresa, arti e professioni (perciò non possono goderne uffici, laboratori, negozi, ecc).

Superbonus 110%: Seconde case

È possibile usufruire delle detrazioni previste dal Superbonus 110% per le seconde case? La risposta è sicuramente affermativa le detrazioni fino al 110% sono valide anche per seconde case, a patto che si rispettino tutti i requisiti previsti dal Decreto e validi per le prime abitazioni.

In ultimo, è bene ricordare che è possibile beneficiare del bonus al 110 per cento per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari.


Pubblicato il 15/11/2021

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